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Cena in Emmaus

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MessaggioOggetto: Cena in Emmaus   Mar Apr 01, 2008 2:46 pm

E' un dipinto ad olio su tela (141x196,2 cm) di Caravaggio realizzato nel 1602 e conservato alla National Gallery di Londra.

Esso rappresenta il culmine dell'azione dell'episodio descritto nel Vangelo, Luca (24:13-32), due discepoli di Cristo, Clèopa a sinistra e Pietro a destra, riconoscono il Cristo risorto, che si era presentato loro come un viandante e che avevano invitato a cena, nel momento in cui compie il gesto della benedizione del pane, fondando così il sacramento dell'Eucarestia. Cristo è rappresentato con le fattezze del Buon Pastore, immagine frequente nell'Arte paleocristiana, un giovane imberbe dall'aspetto androgino, che simboleggia la promessa di vita eterna, la rinascita, e l'armonia, intesa come unione di contrari.
I due discepoli mostrano stupore, Clèopa si alza dalla sedia e mostra in primo piano il gomito piegato; Pietro vestito da pellegrino con la conchiglia sul petto, allarga le braccia con un gesto che mima simbolicamente la croce, e unisce la zona in ombra con quella dove cade la luce; anche il braccio di Cristo, proteso in avanti, dipinto in scorcio, da l'impressione di profondità spaziale; il quarto personaggio, l'oste, mostra uno stupore senza consapevolezza, non coglie il significato dell'episodio cui sta assistendo; il discepolo posto di spalle, infine, funge da espediente per coinvolgere più direttamente lo spettatore nella scena.

...noi discepoli di Emmaus ogni domenica?
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Piercarlo



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MessaggioOggetto: Re: Cena in Emmaus   Mer Apr 02, 2008 11:29 pm

Un dpinto che illustra splendidamente uno dei brani più belli di tutto il Vangelo, il brano che va riletto più e più volte, perché è uno di quelli in cui ognuno di noi può identificarsi.

Quante volte incontriamo Gesù per la strada, per poi riconoscerlo solo all'ultimo momento?
Io ci penso spesso, specialmente quando sento aprirsi il mio cuore, vuol dire che Gesù è nelle vicinanze ..... e cerco in ogni modo di riconoscere il suo Volto.
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MessaggioOggetto: Re: Cena in Emmaus   Gio Apr 03, 2008 8:37 pm

Piercarlo ha scritto:
Quante volte incontriamo Gesù per la strada, per poi riconoscerlo solo all'ultimo momento?


..almeno tu riesci anche se all'ultimo momento a riconoscerlo, io neanche quello!! Shocked

troppo spesso m'imbatto in degli occhi e solo dopo, ripensandoci, m'accorgo che forse dovevo cercare meglio la luce in essi.. mi volto, li cerco, l'inseguo, ma non è la stessa cosa! Sad

dai dai se non sono buono a riconoscerlo, lui saprà come svegliarmi e allora esulterò.. per ora esulto della semplicità che mi circonda, linfa vitale della mia quotidianeità. Razz

xox piero
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m.rosaria



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MessaggioOggetto: Re: Cena in Emmaus   Dom Apr 06, 2008 8:18 pm

Ammirando la stupenda immagine della Cena in Emmaus e ascoltando oggi il brano del Vangelo di Luca che descrive l'episodio che la stessa illustra... pensavo a questi due discepoli che, con la tristezza nell'animo, vanno via da Gerusalemme... dopo la risurrezione di Gesù...

...Hanno ricevuto l'annuncio dalle donne... e sono rimasti sconvolti ma sono abbastanza delusi ed essendo passati ormai tre giorni, da quanto accaduto, vanno via...

Gesù lasciando immaginare di essere un abitante di Gerusalemme, gli si fa accanto, li ascolta e chiede loro di cosa parlano...

... speravano che fosse Gesù stesso il liberatore di Israele.... e proseguendo il loro cammino discorrendo insieme, Gesù li definisce "sciocchi" e "tardi di cuore" perchè a parte la testimonianza delle donne non hanno creduto alle parole dei profeti...

Gesù fece come se dovesse proseguire.. ma essi lo invitarono a restare... e Gesù RESTO'... accogliendo il loro invito....
(Aveva scatenato in loro un interesse.. riaccendendo la loro speranza ma prima di restare.. aspetta la loro richiesta...)

E mettendosi a tavola con loro fu al momento "dello spezzare il pane" che si aprirono i loro occhi e riconobbero Gesù nell'ascoltare le sue parole unite al gesto dello spezzare il pane... Very Happy

Pensando al "loro cammino" penso al cammino di fede di ogni uomo che riceve l'annuncio... ma che non basta a volte per far incontrare Gesù risorto... ...pur accendendo nel cuore il desiderio; in alcuni momenti si cercano "segni evidenti", "certezze"... e si vive la propria fede camminando più lentamente o a passo spedito... dimostrando a volte, come i due discepoli di Emmaus, di essere "sciocchi" e "tardi di cuore"...

Ciò che conta però... credo è l'essere in cammino e non tanto preoccuparsi se i nostri "occhi" hanno visto Gesù... perchè sarà lui stesso ad affiancarci per accompagnarci e disporci all'accoglienza, a farci fare esperienza di sè attraverso le persone che incontriamo e le situazioni che viviamo... e dopo l'INCONTRO a poter dire a tutti "GESU' E' VIVO"...

sunny sunny sunny .........
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Francesco



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MessaggioOggetto: Re: Cena in Emmaus   Dom Apr 20, 2008 4:54 pm

Sui discepoli di Emmaus ho scritto qualche cosina. Quest'anno in facoltà ho scelto come seminario di ricerca un corso sulla Crescita spirituale. come immagine della crescita spirituale disolito si sceglie quella del viaggio. Io ho affrontato la tematica della crescita spirituale imbattendomi nei discepoli di Emmaus, però dandogli una lettura pedagogica.
il cammino verso Emmaus è un'anti-sequela, perchè i due discepoli stanno scappando da Gerusalemme, luogo dell'annuncio della Fede. ma il cammino si trasformerà in sequela dopo lo spezzare il pane, quando i loro occhi saranno capaci di riconoscere. Quindi la vera sequela è da Emmaus a Gerusalemme, dove si trovano gli undici e si conclude con la professione di fede: "Veramente il Signore è risorto ed è apparso Simone". la cresita spirituale, si ha dall'accostarsi, ascoltare, domandare, rispondere e condividere fino alla maturità, fino a quando non si aprono gli occhi, cioè fino alla testimonianza di chi si accosta.
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