Come saremo?
Le tre questioni, per le quali l’uomo ha cercato, da sempre, delle risposte fornendo svariate interpretazioni sono: 1) da dove veniamo? 2) chi siamo? 3) dove andremo?
Partirei, in questa mia personalissima riflessione, “dal dove andremo”, (3) dandomi subito la risposta: torneremo alla “casa del Padre.” Così facendo mi posso rispondere che, evidentemente, se ritorniamo significa che c’eravamo già stati e, quindi, di là veniamo. (1)
Il “chi siamo?” Esseri viventi che in questa vita terrena debbono dimostrare, dare prova concreta di essere degni di chiamarsi figli di Dio. Quale prova più concreta della carità che è Amore? Dobbiamo dunque “restituire”, a piene mani, a nostro Signore, tramite il prossimo, tutto quanto Lui ci ha donato e continua, “imperterrito”, a donarci quale immensa prova del Suo Amore e quindi della Sua volontà di salvarci, nonostante la nostra pochezza, le nostre debolezze ed i nostri peccati.
Detto ciò vorrei ritornare al “dove andremo” (3) unendo a questo quesito, però, un altro interrogativo: “come saremo?” San Paolo, in 1 Corinzi 15,44, dice che “risorge un corpo spirituale.” E qui subito, dico io, siamo in antitesi: come fa ad essere spirituale un corpo fatto di materia? E’ forse da intendersi come mantenimento, nello spirito, del nostro io, della nostra personalità?
L’apostolo aggiunge, più avanti, (15,50). “La carne ed il sangue non possono ereditare il regno di Dio […] ..ma tutti saremo trasformati”
Sì, però, insisto, “come saremo”? Qui mi "viene incontro" V. Mancuso in “ Rifondazione della Fede”, che dice: “ Là, quando Dio sarà tutto in noi, noi saremo come Dio, saremo puro spirito.” Ed aggiunge il teologo: “ Quando Paolo parlava di corpo spirituale, intendeva esattamente questo, l’aggettivo è molto più importante del sostantivo.”
La mia mente umana non riesce comunque, nonostante tutto, ad immaginare come saremo dopo la “trasformazione”. Ci “ricongiungeremo” con i nostri cari, con l’intera umanità che è “transitata” su questa terra? Noi, corpo spirituale, come ci muoveremo, quali sentimenti proveremo, cosa faremo? Vedremo con gli occhi dello spirito (anima) in modo diverso di come abbiamo veduto qui con gli occhi del corpo? Cosa vedremo? Come si manifesterà l’Amore?
Di quesiti come questo ce ne sarebbero centomila ma, mi fermo qua, mi devo fermare a questo punto perché mi sto ponendo domande da “terrestre imperfetto e mortale” e risposte di certo non ne troverò, non ne potrò trovare! Quindi?
Quindi la mia Fede, facendomi credere con fermezza che ciò che Dio ha riservato per noi tutti, nell’ al di là, è certamente cosa Buona, mi aiuta anche ad “avere pazienza” perché, come saremo, lo potremo scoprire solamente Lassù! Ciò non toglie che la ricerca della Verità debba continuare per noi stessi, per cercare di arricchire il nostro spirito “predisponendolo al grande salto”, non nel buio ma, dal buio alla Luce, per l'eternità.
Un abbraccio a tutti.
Gianfranco