Francesco

   Età : 23 Registrato il : 05/09/07 Messaggi : 30 Localizzazione : Acireale
| Oggetto: Con Cristo la vita è rinnovata Dom Apr 20, 2008 5:09 pm | |
| | Parlare della vita umana e del suo valore è cosa assai ardua. È facile dire che la vita va rispettata, protetta, è un valore sacro, ma più difficile è diventar garanti di questi valori. Per noi cristiani, ma anche per qualsiasi credente, la vita è un dono che viene dal Creatore, da Dio. In Genesi leggiamo che Dio, come vasaio, plasma l’uomo e soffia nella creatura nuova il Suo alito di vita, il suo Spirito. Ecco che siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Quindi, sia il corpo, ma soprattutto l’interiorità, l’anima, è impregnata di Dio. Potremmo, parafrasando, dire che abbiamo gli stessi cromosomi di Dio. Facendo una lettura della realtà, della società, il mondo con le sue creature sono minacciate da una “pazzia” sorprendente ed a volte disarmante. Quanti disastri naturali? Quante morti? Quante malattie? Tutti questi avvenimenti ci fanno sorgere dei dubbi e la domanda: dove sei Dio? Ma non dobbiamo pensare che questi fatti sono una punizione divina, ma un’ autopunizione, in quanto Dio ha creato il mondo dal caos all’ordine, mentre noi lo stiamo riportando alcune volte al caos iniziale. Propongo alla nostra riflessione l’esperienza dei due discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35). Anch’essi come noi sono pieni di dubbi, delusioni, d’angosce, di spavento. Hanno conosciuto Gesù Cristo condividendo tutto con lui; hanno partecipato probabilmente anche a miracoli e guarigioni, ma non hanno creduto alla risurrezione, alla vita nuova… vita vissuta alla luce della fede, speranza e carità. Ed ecco la svolta,… un forestiero si accosta a loro lungo la strada… l’ascolta , domanda e poi interviene con le Scritture: «da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro» ( Lc 24, 27), parlando di sé. Il Forestiero si fa autorevole, conquista i due, tanto da essere invitato a cena perché vogliono che si continui la discussione, l’opera iniziata. Allora i tre fanno comunione, eucaristia, rendono grazie con lo spezzare il pane. E qui il cuore e gli occhi dei due discepoli: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?» (Lc 24,32). Riacquistano la forza, il coraggio nella vita e: « partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme» (Lc 24, 33). L’incontro con Gesù allora è trasformante, ci fa essere nuova creatura, con mentalità ed apertura di cuore verso l’amore autentico. Cristo ci rinnova, con Paolo possiamo dire «pasta nuova» ( 1Cor 5,7 ), ci fa essere linfa sempre nuova per alberi alti con la chioma sempre nuova e verde. Allora viviamo questo tempo di Pasqua con la consapevolezza che Cristo risorto rinnova tutte le cose in noi e che la vera discesa dello Spirito santo, la Pentecoste nostra, è la testimonianza coraggiosa nel Cristo risorto che da vita alla nuova generazione. |
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