Cari amici,
sabato e domenica si è svolto il primo livello del corso clown nella sezione umbra, corso che rientra nel progetto nazionale di terapia del sorriso.
Sono ancora molto emozionata, ma vorrei cercare di condividere con voi quest'esperienza, che spero tanti possano condividere nelle proprie realtà di sezione.
Sabato ore 15.30 inizio del corso ad Orvieto. Nel viaggio dal mio paese alla sede io tanto entusiasmo, ma anche tante paure, tante domande: sarò adatta a questo servizio? riuscirò a far divertire? E con i palloncini come la mettiamo? E se non ci riesce a fare nulla? Mamma mia che figuraccia!
Mentre ancora pensavo a tutte queste cose, io e la mia compagna di viaggio arriviamo al centro pastorale di Tor di Monte, una bellissima abbazia con casale annesso, che la diocesi ci ha gentilmente messo a disposizione per l'occasione.
C'è poco tempo per i saluti, il nostro formatore è già arrivato e ci aspetta per iniziare il corso.
E qui grande sorpresa! Niente palloncini, niente trucchi, ma tanti esercizi per conoscere noi stessi, per guadagnare quella fiducia in noi e negli altri del gruppo senza la quale il clown non può saltar fuori.
Ci viene spiegato che il clown non è colui che entra in scena a far baldoria, ma colui che sa ascoltare chi ha davanti, che sa osservare. E' colui che sa tirar fuori la sua parte più debole, quella forse più ridicola, che gli piace di meno per far sì che l'altro possa sentirsi forte, possa trovare fiducia in sè stesso e poi nel clown e aprirsi così al sorriso ... o magari al pianto, perchè non sempre c'è bisogno di rifere..spesso c'è bisogno di poter tirare fuori un dolore celato per troppo tempo senza sentirsi giudicati.
Scopriamo così che il clown non è poi così lontano dallo spirito che dovrebbe animare l'unitalsiano e cominciamo a lavorare su noi stessi per far emergere quello che dovrà diventare il nostro modo di essere clown.
Per me è stata una sorpresa scoprire come la mia timidezza, il fare le cose quasi in punta di piedi senza però rinunciare ad essere me stessa fosse una grande risorsa...pensare che per anni avevo sempre desiderato fare la prima donna ... con pessimi risultati ...
Mentre imparo a coccolare Francesca e quasi quasi comincio pure a piacermi un pò arriva l'ora di cena e poi della Messa, molto sentita grazie alla presenza di don Marco, sacerdote novello cresciuto in UNITALSI e al ricordo per il nostro amico Alessio a quasi un anno dalla sua scomparsa.
La mattina dopo si entra nel vivo della pratica, stavolta sì con improvvisazioni, cadute clown, palloncini e trucco e con la consegna del NASO ROSSO!
Dopo pranzo c'è ancora tempo per imparare a lavorare in coppia, per far ballare Sabine, una ragazza "speciale" che nonostante i suoi problemi fisici non ha rinunciato a conividere con noi questa esperienza e per truccarci tutti (o quasi) come delle vere star! Infine la consegna dell'attestato di I livello e del mitico tesserino, non prima, però, di aver superato un piccolo esame finale!
Ci lasciamo con l'impegno di proseguire questo cammino e fissando degli incontri periodici di formazione per poter mettere quanto appreso a servizio di tutta la famiglia unitalsiana (e non solo) e con la certezza che questi due giorni "a nudo" ci hanno aiutato ad essere ancora più gruppo .... Insomma, permettetemelo, ma siamo proprio belli insieme!!! Vi voglio bene fratellini e sorelline!!!!
Scusate se ho scritto tanto, spero di non avervi annoiati e di non aver fatto troppi errori, ma ci tenevo a condividere con voi questa esperienza che per me ha significato e significa davvero tanto!
Un abbraccio a tutti!
Francesca